Assegnato l’ambìto riconoscimento per le attività finanziarie

Manigold World 2005

La consegna direttamente a San Vittore

sabato 24 dicembre 2005.

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Il premio Manigold

L’ambìto riconoscimento finanziario, paragonabile al più noto "Oscar del cinema", istituito nel 1993 alla fine di tangentopoli da CHARL TRONY INTERNATIONAL COMMISSION, che annovera tra i passati vincitori businessman italici del calibro di Cragnotti (anche per meriti sportivi), il mondial lattaio Tanzi, il Gran Maestro Gelli e il compianto Calvi (premio postumo ’93 alla carriera), è stato assegnato al popolare "GIAMPY" FIORANI per l’ardito progetto mica tanto segreto. Nessun dubbio sulla motivazione: ":...per l’ennesimo fondamentale contributo all’immagine e alla creatività della finanza italiana, nel mondo!" All’ annuncio, che ha raggiunto il vincitore proprio nell’ora d’aria di S. Vittore, nuovo salotto buono dell’italian style, generoso come suo costume ha dichiarato: "... sono commosso, devo dire che non è tutto merito mio, vorrei poter condividere questo momento con tutta la masnada che mi ha spalleggiato nell’impresa: ringrazio il "Griso" Gnutti, Ricucci e Livolsi tanto per cominciare. Un grazie, grande come un ministero lo devo al "Don Abbondio" Antonio Fazio, sempre molto disponibile: "abbiamo davvero fatto sistema!"

Reazioni contrastanti dal mondo politico istituzionale. Al colle, il presidente (Ciampi) intento a studiare il modo "par condicio" per mandare a cacare larga parte dell’arco costituzionale nel discorso di fine anno, ha accolto la notizia con sgomento. Caracollando dalla sedia si è aggrappato alle brache del primo corazziere bisbigliando: "ma-rem-ma ma-ia-la siamo sempre nei premi, l’Italia sa sempre farsi riconoscere!!!"

Rallegramenti nella Lega dopo aver scoperto i trascorsi professionali del machiavellico Fiorani anche nella Banca Industriale Gallaratese, ciucciata via dalla Lodi negli anni ’80 ad opera dello stesso Giampy. Nella gaudente piccola Manhattan del basso varesotto si è organizzata subito la risottata record in piazza, P.za Libertà ovviamente, per celebrare l’evento e rimarcare l’inclinazione tutta celtica di vendere la pelle dell’orso prima di averla presa. Alcuni tafferugli sono scoppiati con i vicini bustocchi che volevano entrare in città e partecipare senza mostrare il passaporto.

Vibrate proteste dell’Unione. Il suo generale, che dice che a Bologna si mangia bene tanto quanto a Roma, ha inveito contro il boss dei commercianti: "...bastava che il Manigold fosse assegnato a capodanno e l’avresti vinto tu insieme al Consorte per il botto Unipol-BNL. Dovete smetterla di giocare con Fazio co ’sti cazzo di telefonini! Quando ero all’IRI nessuno si accorgeva delle gabole perché ci si spiegava a soltanto a quattrocchi! Siete dei busoni!!!!"

Stizzite le reazioni di "Don Abbondio" Fazio (che mentre voi leggete sono finalmente riusciti a scollare con 2 litri di Pecola): "... sono 4 anni che mi do da fare per tutti a partire da quel genialoide di Colaninno e colleziono solo nomination !!! E portatemi ancora ATTAK!!!!!"

Gongola il centravanti della CDL. Appresa la notizia mentre siglava l’editto "se il popolo chiede pane gli daremo delle brioches" (scopiazzato dal bigino francese "La regina Maria Antonietta: una testa per la riforma"), ha sghignazzato: "...AH AH, in tutte le competizioni l’importante è partecipare mica vincere il premio!" "...e non voglio sentir parlare di etica da chi vorrebbe farmi le Tod’s e i pantaloni griffati, dalla Cina. E lasciamo stare l’utilità della legge sul risparmio che è inutile perché in questo bengodi nessuno risparmia più un tubo...!

Saluti e baci, paga le tasse e taci!



 
         


 
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