Un po’ di rabbia

Affidateci i vostri risparmi...

sabato 7 febbraio 2004.

La borsa di notte L’Italia, il nostro paese. Io sono fiero e felice di essere in Italia. Ma ci sono italiani che non reputo neanche lontanamente compatrioti. Parlo di chi in qualche modo si diverte a fare andare tutto a rotoli, a denigrare, a rompere le scatole, a godere nel vedere gli altri in Europa e nel mondo che ci prendono in giro, di chi sicuramente potrà trarre vantaggi da questo schifo. E poi gli scioperi selvaggi e giornalieri che non rispettano gli altri, chi assolve gli assassini perché, poverini, in quel momento non sapevano quello che facevano o chi frega i soldi ai poveracci e poi scappa in qualche paradiso fiscale. A proposito. Perché nessuno organizza girotondi in casa Tanzi, Cragnotti, Geronzi, Profumo e combriccola?

Sapete chi ha il potere vero? Quelli che possono permettersi di non ostentarlo, quelli che possono fare quel cavolo che vogliono in barba ai poveri cristi e che in un modo o nell’altro cascano sempre in piedi protetti da chi, bene o male, può approfittare e guadagnarci qualcosa per poi trovare una "mandria" di imbecilli pronti ad invocarne la "canonizzazione". Ma se ascolti le radio, leggi i giornali o guardi le televisioni non trovi qualcuno che la racconta com’è. Hanno tutti un tornaconto, qualcuno da ringraziare o da prendere in considerazione.

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Cartello in borsa
Qui sopra uno dei cartelli infilati tra le inferriate

E’ inutile che ci si prenda in giro, è inutile dire che da una parte son ladri e dall’altra no. Purtroppo la verità è una sola. Sono tutti ladri e bugiardi, capaci solo di demonizzare e denigrare, senza un briciolo di senso costruttivo. Il peggio è che qualcuno crede che non sia così. La mamma dei cretini è davvero sempre incinta. Attenzione, prima o poi ci si ritrova a camminare "Terga Rasenti". Andiamo avanti così!



 
         


 
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